Due anni fa sono entrata nel tuo studio con le scarpine di Cenerentola. Le scarpine le quali mi hai fatto togliere immediatamente e le hai appoggiate sul tavolo, per ammirarle. E io sono stata scalza per tutto il tempo. Ti avevo portato una busta enorme traboccante di fiori, la quale avevi appoggiato sulla tua scrivania, accanto al manifesto della tua sfilata a NY e l’esibizione di Madonna negli anni 80. La busta era rimasta lì da allora. Quel giorno mi hai regalato la tua palla di neve, mi hai detto di scuoterla appena avrò bisogno di te. Da lì è iniziato uno scambio meraviglioso, io ti spedivo le mie favole, e tu tutte le tue figurine delle pinup, che sapevi mi piacevano molto.
Ho scritto anche una favola su di noi — il re dei fiori, che rimarrà sempre e solo nostra.
Mi dicevi di credere. Mi dicevi che tutto quello che toccavo diventava magico. Mi dicevi che ero umile e dolce. Mi dicevi di credere nelle favole.
Solo un anno fa sei venuto alla mia mostra in Triennale e nel mio bauletto dell’amore hai messo la tua Love Therapy, dicendomi che è l’amore tutto quello che conta.
La scarpetta di cristallo sul mio petto è dedicata a te, perché è grazie a te che ci credo ancora. Te che hai sognato e hai fatto sognare per 80 anni. E sono felice ora che abbiamo il nostro segreto, e che basterà scuotere la palla di neve e tu verrai da me.. Ciao mito. Ti voglio bene
— Dea Curić

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Il mio elogio su FrizziFrizzi